La mia esperienza come camgirl. L’inizio

Quando iniziai a fare la camgirl, fu più che altro per soddisfare le mie fantasie personali, con il brivido di guadagnare qualcosa con cui arrotondare le mie finanze. Aprire le cosce per uno sconosciuto è eccitante per me, magari fa ribrezzo ad una che più si vergogna, più timida, per me invece è un brivido che mi scalda nel ventre. Quando ho scoperto la possibilità di mostrarmi in webcam ho capito subito il vantaggio: mostrare la mia intimità a decine o centinaia (qualche volta addirittura un migliaio) è una cosa che mi ha dato dei capogiri, che nella vita reale non potrei fare, il tutto in sicurezza, da casa mia, senza che nessuno di quei vecchi porci potesse toccarmi, o sapere il mio vero nome, o dove abito. Se aggiungiamo che pagano anche discretamente, il che aumenta il fascino trasgressivo dell’usare il proprio corpo, il quadro è completo.
All’inizio ho fatto da sola. Mi sono iscritta ad un noto sito di webcam, ho mandato i documenti e ho iniziato a trasmettere. Dopo la prima serata di timidezza, mi sono lasciata andare, e ho iniziato a tirare fuori sia un carattere carismatico, sia le mie fantasie più perverse, quelle che ho sempre praticato da sola, come le quattro dita in vagina, cosa che mi fa impazzire e faccio sempre quando mi masturbo in solitudine. E’ stata un’emozione diversa, farlo con duecento persone che mi guardavano, ed il mio orgasmo è stato accompagnato dal suono delle monetine delle loro mance. Questa cosa è un’eccitazione nuova, ogni volta diversa. Mi è bastato sperimentare, e continuo a sperimentare ancora oggi che sono iscritta anche su una seconda piattaforma di webcam, diversi modi di stare online come camgirl: a volte decido io cosa faccio, a volte mi faccio guidare dagli utenti, a volte faccio show privati e così via. Di queste mie esperienze, parlerò poi in futuro, assieme a quella di aver fatto parte di uno studio di webcam. Racconterò della mia prima serata in cam, del mio primo show pubblico, del mio primo private, della mia esperienza in studio con altre persone. A presto!





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Clarissa De Vizia

Emigrata in Germania per motivi di studio ai primi anni ’90, si è ritrovata nella fredda terra teutonica come studentessa ventenne squattrinata, per mantenersi gli studi e poter vivere ha iniziato a lavorare a gettone nel mondo del porno tedesco, come fluffer, come figurante, e infine come attrice porno. Conosce il mondo della pornografia industriale dall’interno, in quanto sex worker. Rientrata in Italia a fine anni ’90, con una laurea importante, non è uscita dal mondo dell’intrattenimento per adulti, offrendosi in spettacoli erotici in club privé e locali per adulti, facendosi un nome. Oggi, è una bella signora ultraquarantenne che pratica sport, è salutista e segue ancora il mondo dei live show, lavorando come promoter per un noto sito di webcam, mondo di cui è una profonda conoscitrice e che considera la naturale evoluzione della pornografia industriale, destinata a morire

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Emigrata in Germania per motivi di studio ai primi anni ’90, si è ritrovata nella fredda terra teutonica come studentessa ventenne squattrinata, per mantenersi gli studi e poter vivere ha iniziato a lavorare a gettone nel mondo del porno tedesco, come fluffer, come figurante, e infine come attrice porno. Conosce il mondo della pornografia industriale dall’interno, in quanto sex worker. Rientrata in Italia a fine anni ’90, con una laurea importante, non è uscita dal mondo dell’intrattenimento per adulti, offrendosi in spettacoli erotici in club privé e locali per adulti, facendosi un nome. Oggi, è una bella signora ultraquarantenne che pratica sport, è salutista e segue ancora il mondo dei live show, lavorando come promoter per un noto sito di webcam, mondo di cui è una profonda conoscitrice e che considera la naturale evoluzione della pornografia industriale, destinata a morire