Notte

La stanza è immersa nella penombra. La luce di un lampione filtra dalla tapparella.
Non sa perché si sia svegliato. Non importa, è meglio così. Sorride, perché si rende conto di aver pensato meglio.
C’è pace e serenità in quella stanza. Come una musica antica suonata su strumenti di altri tempi. L’aveva
quasi dimenticata quella canzone, riposta in un angolo lontano della mente, anche se la sapeva a memoria fin dalla terza elementare.
Si volta a guardare la donna che dorme accanto a lui.


E’ così bella quando dorme. Il viso dolce, i capelli un po’ scomposti. Glieli sfiora piano. Lei sorride senza svegliarsi.
Un’ondata di tenerezza e di desiderio lo invade, fino a stordirlo.
Scosta piano le lenzuola, accarezza con lo sguardo il corpo nudo di lei.
Non vorrebbe svegliarla, ma non riesce a fermarsi.
Ora la accarezza con le dita, freme al contatto con la pelle. Lei dorme ancora, ma il suo respiro è diventato irregolare.
Si china su di lei, la bacia sul collo, indugia a lungo sul seno, sente i capezzoli indurirsi tra le sue labbra, scende lungo il ventre, sempre più giù.
Fino al pube.


Ormai il desiderio dentro di lui divampa come un fuoco.
Si rialza un momento, respira profondamente, la guarda. Non sa dire se stia ancora dormendo. Ha gli occhi chiusi, ma il viso è contratto. Pare trattenere il respiro.
Si china nuovamente su di lei. La bacia tra le gambe, assapora la pelle lentamente.
Sente il corpo di lei fremere, ed il sesso inumidirsi. Lui la scopre delicatamente esplorando con la lingua. Affonda delicatamente il viso su di lei, spingendo la lingua in avanti, alza lo sguardo. Ora la donna è completamente sveglia. Gli splendidi occhi nocciola lo fissano pieni di stupore. Restano entrambi in silenzio.


Ora lui è sopra di lei, la accarezza piano con tutto il proprio corpo, la sente caldissima. All’improvviso lei sposta un poco il bacino, come un invito. A lui sfugge un gemito, mentre entra dentro di lei. Comincia a muoversi ritmicamente, prima lentamente, con tenerezza infinita, poi più veloce, quasi con forza.
Anche lei si muove con lui, si abbracciano e spingono forte entrambi.
Respirano all’unisono, vibrano all’unisono.


Lui si allunga, come offrendosi a lei, che intanto all’improvviso alza le braccia in alto, verso il cuscino. Lui segue le braccia di lei. Le loro mani si stringono forte, le dita intrecciate. I loro corpi sono una cosa sola. Lui spinge sempre più forte, spasmodicamente stretto dentro di lei. Un lampo accecante. Mugolano
assieme, urlano assieme.
Poi è la pace. I corpi sfiniti abbandonati nell’abbraccio, le mani ancora intrecciate. Una cosa sola. Le loro menti, le loro anime, sospese nel tempo.
Si guardano. I loro occhi si dicono cose che le parole non sapranno mai dire.
Fuori sta sorgendo il sole.

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